Cos’è il DPFS

Il Dynamic Power Fighting System, come dice il nome stesso, è un sistema di combattimento in cui la potenza deriva direttamente dal dinamismo.
Attualmente è uno dei sistemi di “combattimento da strada” e di difesa personale tra i più completi ed efficaci. Questo perché è la sintesi delle principali arti marziali orientali completate dalle più importanti discipline da combattimento occidentali.
Il “sistema di combattimento a potenza dinamica” pone le sue basi sugli insegnamenti di Bruce Lee e del maestro d’armi Andaluso conosciuto come “Alkazahar de Cordoba”.
I concetti base, tratti da tali insegnamenti, sono stati poi raffinati ed ampliati attraverso la continua ricerca di efficacia e funzionalità.
A tale scopo il sifù (maestro) Alessandro Saffioti si è avvalso anche della collaborazione di diversi esperti a livello nazionale di medicina sportiva e fisioterapia. In questo modo le varie tecniche sono state ottimizzate, grazie ai più recenti studi sulla fisiologia umana, in modo tale da consentire la massima efficacia, rendendo così anche i principianti in grado di sfruttare al massimo le proprie caratteristiche e potenzialità.
Per questo motivo il Dynamic Power Fighting System è stato adottato, come sistema di addestramento alla difesa personale, dalle forze dell’ordine e da diverse associazioni addette ai vari servizi di sicurezza.
L’estrema flessibilità ed adattabilità alle diverse situazioni contingenti e alle diverse caratteristiche fisiche peculiari di ogni individuo, hanno fatto di questo sistema un metodo molto efficace, pratico e funzionale, in grado di garantire in un lasso di tempo ragionevolmente breve, il raggiungimento di risultati soddisfacenti indipendentemente dall’età, dal sesso e dalla prestanza fisica del singolo individuo.
La capacità di autodifesa è raggiunta attraverso un percorso di autocoscienza che conduce all’atteggiamento mentale e fisico in grado di far sfruttare al meglio le capacità di ogni persona. Lo scopo principale di questo percorso verso la conoscenza di se stessi è quello di aprire una prospettiva mentale diversa per affrontare la vita di tutti i giorni.
Il Dynamic Power Fighting System non si pone in antagonismo con gli stili tradizionali di arti marziali, ma offre la possibilità anche a chi pratica o ha praticato altri stili, di compiere un salto di qualità, allargare le proprie vedute e sfruttare al massimo le proprie conoscenze e capacità.
All’interno di questa disciplina si possono intraprendere diversi corsi specialistici, in funzione delle esigenze di ogni persona. I corsi di “strett fighting kun-fu” e “jeet kune do” sono quelli a più alto impatto atletico oltre che tecnico e prevedono quindi un addestramento più pesante. I corsi di “difesa personale” e “difesa personale femminile” hanno invece un approccio più tecnico e sono principalmente mirati ad ottenere risultati soddisfacenti anche con poche tecniche di base. Il corso di “chi-kung” è particolarmente dedicato a coloro che vogliono intraprendere un cammino maggiormente introspettivo che porti ad una più alta percezione di se stessi e degli altri. Il corso per bambini di “introduzione alle arti marziali” ha un approccio ludico al mondo delle arti marziali. Un modo per fare un allenamento completo, prendere confidenza con il proprio corpo e imparare una disciplina molto utile nella vita.
Il confronto sereno con gli altri e il rispetto sono alla base dell’insegnamento delle principali tecniche di respirazione e di difesa personale.
Un discorso a parte va fatto per il corso di “spada tradizionale occidentale” in quanto risulta il più completo in assoluto.
In questo corso confluiscono sia l’aspetto atletico che quello introspettivo e spirituale. Si apprendono sia le tecniche di combattimento corpo a corpo e con la spada, sia le tecniche di meditazione e di utilizzo del “chi-kung”. Il rispetto, la disciplina, la lealtà e l’onore sono alla base di tutto.
Data la particolarità e la pericolosità delle tecniche insegnate, il corso prevede una selezione accurata degli allievi.
In un primo periodo di addestramento l’allievo è sottoposto a una serie di prove al fine di verificarne le attitudini più che le capacità tecniche o atletiche. Se questa verifica dà esito positivo allora l’allievo può cominciare “il cammino della spada”.Al termine di ogni corso viene rilasciato un attestato di merito e un patentino riconosciuto dal C.O.N.I.-C.S.E.N. Questo titolo abilita all’insegnamento della disciplina su tutto il territorio nazionale e va convalidato annualmente esclusivamente dal maestro Alessandro Saffioti tramite un esame di “conferma idoneità”.

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