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Premessa
La seguente guida è stata realizzata grazie allo sforzo dei membri del corso di Dynamic Power Fighting System, essa non ha fini di lucro, viene realizzata durante l’impiego del tempo libero dei suddetti ed è frutto di un prolungato studio dell’arte del combatimento atta al raggiungimento di uno “stile”, o meglio dire un atteggiamento, con il quale la persona che lo applica sia in grado di addattare il proprio corpo e la propria mente a qualsiasi situazione di pericolo.
Quello che innanzi tutto bisogna fare è accendere il cervello per sviluppare un minimo di senso critco, altrimenti si trasforma il DPFS in un ennesimo stile fra gli altri stili.
Cerchiamo umilmente la “verità” delle cose attraverso la metafora del combattimento, molte volte nelle arti marziali si tende a confondere i concetti basilari di uno scontro. Siamo contrari alle tecniche imparate a memoria, alle forme, kata, tao e a tutto quello che si discosta da una corretta analisi della realtà dettate dalla fisica e dall’ anatomia.
Attenzione: indipendentemente dall’arma con la quale si combatte, il combattimento può finire con la morte di uno dei due combattenti!
Non si sta parlando di “allenamento al combattimento”, quello cioè che si fa in palestra!
COMBATTERE NON E’ UN GIOCO!
Posizione di guardia
La posizione di guardia può essere definita come una postura comoda, dalla quale si ha la possibilità di effettuare un numero teoricamente infinito di azioni e ci permetterà di reagire a qualsiasi tipo di attacco.
![Fig.[01]](http://www.dpfs.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/guardia01-150x150.jpg)
Ovviamente questo non è possibile, perchè la posizione varierebbe a seconda del tipo di terreno, dal numero degli avversari e da chissà quante altre variabili non premeditabili.
Per aver un punto di riferimento, supponiamo di trovarci di fronte all’avversario, su un terreno solido, stabile e pianeggiante.
Innanzitutto posizioniamo i piedi paralleli fra di loro e alla stessa larghezza delle spalle, effettuiamo un piccolo passo frontale e incliniamo le punte dei piedi in direzione dell’avversario.
Il peso del corpo deve essere equamente distribuito su entrambe le gambe, flettiamo leggermente le ginocchia, spingiamo in avanti la posizione dell’anca e solleviamo i talloni in modo che sotto i piedi possa passare a malapena un foglio di carta.
Passando alla parte superiore del corpo, lasciate entrambe le braccia stese sui vostri fianchi in posizione naturale, successivamente alzatele di fronte a voi senza effetturare torsioni sulle articolazioni.
Tenendo chiusi i gomiti, posizionate un braccio leggermente più teso dell’altro, con i pugni serrati indicate lo stesso bersaglio che avete puntato con i piedi.
![Fig.[04]](http://www.dpfs.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/guardia04-150x150.jpg)
![Fig.[06]](http://www.dpfs.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/guardia06-150x150.jpg)
In questo modo dovreste essere chiusi da eventuali attacchi frontali e pronti ad effettuare scatti sia in avanti, idietro che diagonali.
Ovviamente avendo due braccia e due gambe si possono ottenere diverse combinazioni di guardia frontale: quella sinistra (con piede e braccio sinistro avanzati), quella destra e quella incrociata (con piede destro e braccio sinistro avanzati o viceversa).
Queste differenze non impongono mai alcun tipo di azione, in tutte e quattro le combinazioni si possono effettuare gli stessi tipi di colpi e tecniche.
Esse differiscono “solamente” in necessità di strategia e di adattamento alla progressione degli avvenimenti, sia essi dettati dall’ambiente, dal vostro avversario o da voi stessi.
La guardia frontale è una delle posizioni principali da dove si fa fondamento su una serie molto ampia di tecniche, ma non è l’unica e tantomeno la definitiva!
Esistono tante altre posizioni che si adattano ad altre situazioni, il concetto fondamentale tuttavia non è quello di impararle a memoria, ma di comprenderne la logica e di applicarla a seconda delle necessità.
Guardia Laterale
Un altro tipo di postura molto diffusa in altri stili di arti marziali è la guardia laterale.
Pur essendo dei profani sull’argomento, la parola stessa ci lascia intendere che la parte interessata è quella laterale del corpo.
Essa infatti pone la spalla di fronte al vostro avversario offrendo inevitabilmente dei bersagli differenti e una superficie ridotta nella quale potete essere colpiti.
Questo però implica anche un limite al vostro corpo, delineando i vostri attacchi e i vostri spostamenti su tutto un’altro tipo di logica.
Innanzitutto posizionatevi in guardia frontale e facendo perno sulle punte dei piedi, ruotate il corpo di novanta gradi.
Come è visibile dall’immagine, le ginocchia sono sempre lievemente flesse e i talloni sollevati. Il braccio avanzato copre la parte bassa del corpo e l’altro braccio è diretto verso l’avversario.
Appena sarete in posizione noterete che gli spostamenti più intuitivi e sinergici saranno quelli sulla linea che passa fra i vostri piedi e l’avversario, potenziando quindi gli attacchi in linea a discapito di quelli circolari (la differenza tra questi due tipi di attacchi è spiegata in un’altra sezione di questo sito).

Come in tutte le altre guardie, il tipo di spinta che si può sfruttare da questa posizione è determinata dall’energia impressa dai piedi e di conseguenza da tutti i muscoli che compongono le gambe.
Effettuando dei piccoli e ripetuti spostamenti avanti e indietro lungo la linea di attacco, la
Questa tendenza ad allineare la muscolatura con la direzione dei propri spostamenti è un argomento che si riproporrà molto spesso durante lo studio di qualsiasi tipo di arte marziale seria, come del resto in qualunque sport dove siano neccessarie delle prestazioni fisiche.
![Fig.[02]](http://www.dpfs.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/guardia02-150x150.jpg)
![Fig.[03]](http://www.dpfs.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/guardia03-150x150.jpg)

